Il caratteristico vapore delle strade di New York


E' una delle caratteristiche più curiose della città: nuvolette di "fumo" che dai tombini stradali si innalzano verso il cielo.

Ma di cosa si tratta?

Verso la fine del 1800, si decise di realizzare di dotare la città di una rete di quello che oggi definiremmo "teleriscaldamento". Chilometri e chilometri di grossi tubi vennero quindi stesi nel sottosuolo di New York City, all'interno dei quali venne fatto passare vapore acqueo generato da grosse caldaie.

Ai giorni nostri sono ancora numerosi gli edifici privati e pubblici (tra i quali Empire State Bulding e The MET) che utilizzano quest importante risorsa per riscaldare o rinfrescare gli ambienti (sfruttando l'energia generata dal vapore stesso), ma anche per sterilizzare gli strumenti clinici (come gli ospedali) o per disinfettare le posate (ristoranti, ecc.). Del resto sotto le strade cittadine insistono oltre 105 miglia di tubazioni che necessitano di una costante ed accurata manutenzione.

Non sono infatti rari i casi di perdite di vapore dovute a vere e proprie rotture delle condutture oppure, più spesso, a rilasci controllati utili a dissipare l'eccesso di vapore prodotto. In questo caso si utilizzano i famosi coni/torri bianco rossi (stack) che evitano a passanti e automobilisti l'effetto nebbia in val padana!

E sono proprio quelle appena citate le principali cause che generano gli strani effetti di vapore che siamo soliti ammirare in quasi tutti i film qui ambientati e che non ci sarà difficile nemmeno scorgere passeggiando per Manhattan.

Potremmo quindi definire il vapore di New York come una vera e propria attrazione che porta turisti e curiosi a fotografare questo fenomeno quanto se non addirittura più delle altre meraviglie locali.

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